Il cucciolo va in famiglia e poi inizia il corso vero
Scuola triveneta cani guida, l'Associazione di promozione sociale di Selvazzano Dentro (Padova)
L'Arena del 14-08-2011
PADOVA. Un cane all'anno: è la media con cui anche Verona è stata destinataria dei cani guida formati alla Scuola triveneta cani guida, l'Associazione di promozione sociale di Selvazzano Dentro (Padova). Prima di Omar l'ultimo cane guida approdato nella nostra provincia, ed entrato nella vita di un non vedente veronese, era arrivato a ottobre. Con Omar fanno cinque in poco più di quattro anni. Sono le famiglie affidatarie, insieme alle caratteristiche del cane (sempre e comunque con linea di sangue selezionata) e al percorso addestrativo, le fondamenta su cui «costruire» un cane guida. «La scuola acquista il cucciolo e lo affida per circa un anno a una famiglia», spiega Marco Bellò, uno dei tre addestratori della scuola. «Sarà quest'ultima a insegnare la socializzazione, portandolo fuori, facendolo familiarizzare con gli altri animali e con le persone, i rumori, gli ostacoli, il traffico». Di tutto il periodo di affidamento si fa carico la scuola che provvede all'alimentazione e a tutto l'occorrente al cane, veterinario compreso: all'amore, fondamentale per il cucciolo, pensano le famiglie. Periodicamente il cucciolo torna alla scuola per dei brevi training, occasione questa anche per formare le famiglie su cosa fare ma, soprattutto, cosa non fare con lui. Il cucciolo non deve avere paure ma, in qualche modo, deve anche imparare a confrontarsi con gli istinti che ha per natura. Tra i sei e i nove mesi inizia il vero e proprio corso di addestramento che mette il cane, per così dire, sulla via dell'abbinamento a un non vedente. Ci vorrà del tempo, per l'esame delle richieste e delle caratteristiche della persona, le prove di affiatamento, i percorsi di familiarizzazione tra non vedente e cane guida che culmineranno in un percorso di istruzione cane-non vedente, inteso come unica unità, che dura dalle 2 alle 3 settimane. Se la scuola sta in piedi è anche grazie a Puppy walker, la Onlus nata nel 2004 anche per promuovere iniziative nel sociale e nel settore cinofilo: «Ci aiuta la Regione, le iniziative che facciamo, anche la raccolta dei tappi», dice il presidente Alberto Riello. Più mezzi ci sono, però, più non vedenti possono tornare all'autonomia: è possibile sostenere la scuola con versamenti sul c/c postale 63247282, sul conto bancario IT92 W076 0112 1000 0006 3247 282 o, tramite Bancoposta, donando il proprio contributo a Puppy walker Ass.Onlus-Scuola Triveneta cani guida. E poi ci sono le donazioni col 5 per mille: Ass. Puppy walker Onlus, codice fiscale 921 702 502 83. P.D.C.


