Domani giornata del cane guida. Uic: "In troppi luoghi non viene ammesso"
Festa nazionale: "Sono gli occhi di chi vive al buio"
Redattore Sociale del 06-10-2010
Quinta edizione della festa nazionale:
"Sono gli occhi di chi vive al buio". Ma l'Unione ciechi ricorda che nel nostro
paese, infrangendo la legge, spesso il cane non viene accolto nei luoghi
pubblici
ROMA. Domani, 7 ottobre, si celebra la quinta giornata nazionale
del cane guida per ciechi. La giornata, istituita per la prima volta nel 2006,
ha la scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica, le istituzioni e tutti coloro
che incontrano quotidianamente le persone non vedenti, accompagnate dai loro
cani guida. "Un'occasione molto importante si legge in una nota dell'Uic (Unione
italiana ciechi e ipovedenti) - per far capire quanto i cani guida siano gli
occhi di chi vive nel buio. Il cane guida è un vero compagno di libertà, sempre
disponibile e pronto ad assecondare le necessità di autonomia e di mobilità".
"Purtroppo continua la nota -, ancora oggi non esiste nel nostro Paese una
cultura adatta ad affrontare situazioni in cui si ha a che fare con cani guida.
Troppo spesso non viene permesso a chi possiede un cane guida di entrare in un
ristorante, di prendere un taxi, di salire sul treno, nonostante esista una
legge che lo permetta. Anzi, che lo impone, visto che qualche anno fa sono state
anche introdotte le sanzioni economiche".
Il riferimento è alla legge n.
60/2006 e alla n. 37/1974: normative queste a tutela dell'accoglienza del cane e
del suo padrone. "Troppo spesso, ancora oggi, capita che conclude la nota - il
cane non venga accolto negli alberghi, nei condomini, sui mezzi di trasporto,
nei luoghi di divertimento, nelle strutture sportive, nei cinema, con la
conseguente mortificazione dei diritti di inclusione sociale, di libertà e di
autonomia della persona non vedente. La cultura dell'accoglienza, così
enfatizzata nelle società civili e democratiche, sembra ancora lontana". (eb)


