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l'angolo del libro

Il maestro e Margherita / di Michail Bulgakov
...a una delle svolte si fermo' di colpo e fischio'. In risposta rimbombo' nel crepuscolo un basso latrato, e dal giardino balzo'  sul balcone un gigantesco cane grigio dalle orecchie aguzze, con un collare ornato di piastre dorate.
- Banga, Banga, - grido' debolmente il procuratore.
Il cane si sollevo'  sulle zampe posteriori e pose quelle anteriori sulle spalle del padrone facendolo quasi cadere, e gli lecco' la guancia....
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Formazione

Abbiamo attivato i percorsi formativi con l'obiettivo di informare la cittadinanza riguardo ai doveri giuridici relativi al possesso del cane sia verso la comunità umana sia verso quella canina ...

 Corso formativo di 6 incontri

Corso breve di 3 incontri

le tende rosse : tribù di Cadoneghe

tende_rosse

Aperte le iscrizioni ai centri estivi 2011

Per Informazioni :
Dott.ssa Drago Rita Cell: 347.259.81.59
Dott.ssa Griggio Anna Cell: 339.39.25.875
Dott.ssa Barillaro Cinzia Cell: 348.75.800.46


Orario: ore 8.00 - 13 Lun - Ven
Iscrizione e Assicurazione: 15 euro
Costi a settimana: Euro 65 + 5 di materiale

 

Animali, una terapia per gli alunni disabili

'Fonte: Arena del 31-05-2011

SAN BONIFACIO. All'istituto Guarino Veronese il venerdì mattina sono gli animali a tenere la lezione: si tratta del progetto Pet therapy per gli studenti diversamente abili della scuola. L'animale costituisce lo stimolo di questa attività terapeutica, educativa e ricreativa: in pratica, è una sorta di accesso più semplice alle relazioni.
L'iniziativa è lanciata dalla professoressa Silvia Sunseri, insegnante di sostegno della scuola: «Organizzando la Pet therapy ho realizzato un obiettivo cui tenevo molto», rivela. Una volta alla settimana Massimiliano, studente della IV C di Scienze sociali, e Matteo, della I C di Scienze umane, incontrano la cagnetta Caterina con la supervisione di insegnanti, educatori e operatrici sociosanitarie. Gabriele Antonioli, educatore al centro Pet therapy dell'Ulss 20, puntualizza: «Sono i medici specialisti a decidere chi orientare al servizio». E aggiunge: «Attualmente, questo istituto è l'unica scuola nell'Est veronese a proporre l'esperienza della Pet therapy agli studenti diversamente abili. L'animale diventa motivante e favorisce cambiamenti nei pazienti, sul piano emotivo e motorio: il desiderio di giocare con lui li spinge a movimenti che di solito non compiono, come allungare un braccio o provare a camminare».
Venerdì mattina. Vengono allestiti due tavolini improvvisati da fissare alle carrozzelle di Matteo e Massimiliano perché la cagnolina possa accomodarsi vicino a loro. «Caterina è un meticcio e un cosiddetto "cane da grembo", ovvero un cane sociale», precisa Sabrina Stucchi, coordinatrice cinofila che supervisiona l'attività del cane, «ed è volutamente imperfetta, educata ma non efficiente come una macchina». Perché, chiarisce Gabriele Antonioli, «lo scopo è che i ragazzi facciano uno sforzo per la relazione». Matteo ripassa i comandi, mentre gli educatori condizionano Caterina perché si adatti e reagisca ai suoni prodotti dai ragazzi. La cagnolina viene avvicinata a Massimiliano che, nota Sunseri, «è piacevolmente attento». Poi è il turno di Matteo, che conduce Caterina esibendo le crocchette di cui è ghiotta per richiamare la sua attenzione, le lancia la palla. Infine gli educatori lasciano che comunichi con Caterina coccolandola e accarezzandola. Il dottor Fabrizio Cestaro, responsabile del servizio veterinario al centro Pet therapy dell'Ulss 20, spiega che «benché si tratti di una terapia che lavora a livello motivazionale, l'animale deve essere in ottime condizioni fisiche: il servizio veterinario asseconda protocolli e lo valuta anche per lo stress che subisce durante le uscite. La scelta dell'animale dipende dalle considerazioni dell'équipe in merito alle esigenze dell'utente». E conclude: «Non si tratta di un'attività ludica, ma di un intervento progettato in maniera dettagliata: lo scopo degli studi del nostro centro non è dimostrare la validità di questo tipo di terapia, ormai confermata, ma trovare contesti e modalità adeguate a produrre il risultato migliore». Durante la Pet Therapy Matteo ride spensierato, Massimiliano è coinvolto e quieto. Silvia Sunseri osserva: «Finora la relazione di Caterina con Massimiliano, in particolare, ha dato buoni esiti: riesce a sostenere meglio il disagio causato dalla sua patologia, è più sereno». Oggi in IV C si festeggia il suo compleanno.


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